I teorici degli "antichi astronauti" e le prove del paleocontatto presenti sul nostro pianeta.

27 maggio 2011





Teotihuacán vista dalla Piramide della Luna
27 Maggio 2011.

Questo post è liberamente tratto dal documentario Voyager - Antichi astronauti, andato in onda su Rai Due, e pubblicato dall'utente http://www.youtube.com/user/2II220I2 sul sito Youtube.com .

Secondo il ricercatore Giorgio A. Tsoukalos, discepolo dello scrittore svizzero Erich von Däniken , autore del best seller "Gli extraterrestri torneranno?" [Chariots of the Gods (1972)], edito in Italia da Ferro, nel 1969 ( Erinnerungen an die Zukunft, Econ Verlag Düsseldorf und Wienn 1968) , (un libro teorizzante il fatto che realmente la terra sarebbe stata visitata in passato da extraterrestri, riportando una serie di casistiche, racconti, oggetti e manufatti quantomai strani che ancora oggi si possono trovare sulla terra), se guardiamo in alcuni luoghi sul nostro pianeta, ove si trovano alcuni fra i più famosi siti archeologici, si trovano prove valide della teoria del paleocontatto.
In particolare,Giorgio A. Tsoukalos,fra l'altro afferma che:"Quando i nativi chiedevano a questi esseri - da dove venite?- essi non indicavano mai l'oceano ma puntavano sempre il dito verso il cielo." 
Uno dei luoghi sulla terra in cui si possono raccogliere prove inconfutabili dell'avvenuto contatto tra civiltà aliene ed umani, in tempi antichissimi, che corroborano la tesi sostenuta dai teorici degli "antichi astronauti", sembrerebbe essere il sito archeologico messicano di Teotihuacan.
Teotihuacán è il più grande sito archeologico precolombiano del Nord America. La città è situata in Messico nel comune di San Juan Teotihuacán (popolazione 44.653 - censimento 2000), nello stato federato del Messico, circa 40 chilometri a nord-est di Città del Messico. In totale le rovine coprono un'area di 82,66 chilometri quadrati. È stata dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1987.Nel momento di massimo splendore, nella prima metà di questo millennio, Teotihuacan fu la più grande città del continente americano. Il suo nome viene anche utilizzato per designare la civiltà di cui era il fulcro, che si estese fino a comprendere la maggior parte dell'attuale Messico. Segni della presenza della civiltà teotihuacana, sebbene non si possa parlare di un vero e proprio controllo politico ed economico, possono essere riscontrati anche in diversi siti archeologici della zona di Veracruz e della regione Maya. I primi anni della storia di Teotihuacan sono avvolti nel mistero, e l'origine dei suoi fondatori è tuttora oggetto di discussione. Per molti anni gli archeologi hanno creduto che fosse stata costruita dal popolo dei Toltechi, una delle più antiche civiltà messicane. Questa teoria si basava sul ritrovamento di alcuni scritti di origine azteca che attribuivano l'origine del sito appunto ai Toltechi. Tuttavia, il termine Nahuatl "Toltec" significa "grande maestro artigiano" e potrebbe non essere sempre stato usato solo per fare riferimento alla civiltà tolteca. Inoltre Teotihuacan risale ad un'epoca precedente a quella della civiltà Tolteca, escludendola quindi dal novero dei possibili fondatori. Alcuni studiosi candidano come fondatori di Teotihuacan il popolo dei Totonac, ma il dibattito è comunque ancora aperto. Esistono prove del fatto che almeno alcuni degli abitanti di Teotihuacan venissero da zone diverse dell'area di influenza teotihuacana, e si riscontra la presenza di etnie Zapotec, Mixtec e Maya. La cultura e l'architettura di Teotihuacan furono influenzate da quelle della civiltà Olmec, che è considerata la "civiltà madre" delle varie culture centroamericane. L'edificazione di Teotihuacán, che secondo la leggenda sorge nel luogo dove gli dèi si riunirono per progettare la creazione dell'uomo, secondo l'archeologia classica iniziò verso il 300 a.C., mentre la Piramide del Sole fu costruita circa nel 150 a.C. .
Nessuno archeologo, oggi, può dire con certezza quando fu costruita la città di Teotihuacan; il solo elemento certo è che quando gli Aztechi scoprirono il sito nel XIV sec. d.C. la città era già in rovina. Secondo Ted Strein, uno dei più famosi teorici degli "antichi astronauti" al mondo, il sito archeologico di Teotihuacan altro non sarebbe che il luogo in cui gli antichi astronauti atterrarono per lo sfruttamento di alcune vicine miniere aurifere. Il sito archeologico, secondo Ted Strein, sarebbe stato per gli extraterrestri una stazione di sosta, luogo di rifornimento,agenzia di reclutamento, nonché un osservatorio astrale.
La Piramide del Sole
Sui lati dell'ampio viale centrale della città, chiamato "Viale dei Morti" (traduzione del nome Nahuatl Miccaohtli), sorgono ancora imponenti edifici cerimoniali, tra i quali l'immensa Piramide del Sole (la seconda per grandezza tra le piramidi del nuovo mondo dopo la Grande piramide di Cholula) ,la Piramide della Luna, e molte altre piattaforme costruite con lo stile talud-tablero. Gli Aztechi credevano che queste ultime fossero tombe, e da quest'idea trassero il nome assegnato al viale. Oggi sappiamo che si trattava di altari cerimoniali, sopra ai quali venivano eretti dei templi.
Più avanti, lungo il Viale dei Morti, si trova l'area conosciuta come La Cittadella che comprende il Tempio del Serpente Piumato, oggi piuttosto rovinato. Quest'area consisteva in una vasta plaza circondata da templi che rappresentava il fulcro politico-religioso della città. Il nome Cittadella le è stato attribuito dagli Spagnoli, che credettero si trattasse di una fortezza. Nei palazzi che si trovano vicino ai templi vivevano molti degli abitanti di Teotihuacan più ricchi e potenti. Il più grande di questi ha una superficie di più di 3300 m2. La gente comune viveva invece in grandi costruzioni residenziali, paragonabili alle insule romane, che sorgevano un po' in tutto il resto della città. Molti di questi edifici contenevano anche botteghe laboratori artigianali che producevano e vendevano oggetti di ceramica e altri beni.
La disposizione geografica di Teotihuacan è un ottimo esempio di pianificazione urbana centroamericana: il posizionamento degli edifici è, in accordo con le convinzioni dell'epoca, una rappresentazione simbolica dell'universo. Il reticolato urbano è allineato con precisione a 15.5° nord-est. Il Viale dei Morti, in particolare, sembra puntare verso il Cerro Gordo che si trova a nord della Piramide della Luna.La conoscenza e il ricordo delle enormi rovine di Teotihuacán non furono mai perduti. La città abbandonata fu meta di pellegrinaggi in epoca azteca, durante la quale era considerata legata al mito di Tollan, il luogo dove era stato creato il sole. In seguito, anche i primi conquistadores spagnoli ne rimasero sorpresi ed affascinati. A partire poi dall'800 è considerata uno dei siti archeologici più famosi e interessanti per i turisti e i visitatori del Messico.
Nel diciannovesimo secolo furono intrapresi alcuni scavi archeologici minori, mentre scavi e restauri più significativi iniziarono nel 1905 sotto la guida dell'archeologo Leopoldo Batres, lavori che culminarono con il (maldestro) restauro della Piramide del Sole, realizzato per celebrare il centennale dell'indipendenza del Messico nel 1910. Negli anni 1917-1928, 1960-65 e 1980-82 sono state eseguite delle altre importanti serie di scavi e restauri. Alcuni degli edifici sono stati ricostruiti e Teotihuacan dispone ora anche di vari musei. Gli scavi sono comunque tuttora in corso. Gli scavi del 1905-1910 e quelli, pionieristici, precedenti, furono condotti in un'ottica nazionalista, ricercando in questa città il mito di fondazione del Messico per smarcarlo dalla conquista spagnola, ma con una importante contraddizione, infatti il porfirismo (che politicamente li sponsorizzava) era espressione delle classi ricche creole, in stragrande maggioranza bianche e ispanizzate, affette da un duraturo pregiudizio razzistico verso i nativi. Gli scavi iniziati nel 1917 al contrario furono svolti, tra mille difficoltà, nello spirito della rivoluzione messicana, e quindi volti al recupero di un'identità che si voleva meticcia e mescolante elementi indigeni ed europei, esaltando anche l'elemento nativo nello spirito dello zapatismo e degli ideali rivoluzionari. Inoltre gli scavi, soprattutto dopo la fine della rivoluzione, furono compiuti con maggiore scientificità, senza prendersi libertà di fare restauri ricostruttivi ma solo conservativi, utilizzando team di ricercatori internazionali e/o formati in ambito internazionale. I risultati, sebbene limitati al centro della città, furono subito evidenti ed in questa direzione, che incrocia sempre più i metodi e le pratiche desunte dall'antropologia, si sta lavorando ancora adesso. 



Un murale policromo del sito archeologico di Teotihuacan
Una delle caratteristiche impressionanti di Teotihuacan è l'arte murale policroma, fra cui ve ne sono certi sorprendentemente ben conservati. Pittura murale e ceramica sono le principali forme d'arte sopravvissute a Teotihuacan, ed i murales sono un aspetto importante della sua architettura. La maggior parte dei murales sono stati dipinti su un supporto in gesso, un mezzo di conservazione buono, con una tecnica di affresco vero (Littmann 1973:175).



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